21 marzo 2024 - XXIX Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie


In occasione della XXIX giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, una delegazione di studenti del Liceo delle Scienze Umane e Musicale "S. Rosa da Viterbo" ha sfilato per le vie della città di Roma con arrivo al Circo Massimo.

Le scuole della Rete Falcone di Viterbo e provincia, che sono potute intervenire, hanno prodotto un elaborato in formato "fotogramma" per ricordare alcune vittime di mafia.

Noi abbiamo scelto EMANUELA SANSONE, ricordata, ahimè, per essere stata la PRIMA vittima di mafia nella storia.

Ma chi era Emanuela Sansone? Era la figlia della bettoliera Giuseppa di Sano. Fu uccisa in un agguato nel loro magazzino di Palermo, adibito a "merceria, pasteria e bettola, oltre che ad abitazione". Due colpi di fucile che ferirono gravemente la madre, colpita al braccio e al fianco, ed uccisero Manuela, colpita alla tempia. I mafiosi sospettavano che la madre li avesse denunciati per fabbricazione di banconote false. L'episodio è analizzato nei rapporti del questore di Palermo Ermanno Sangiorgi. La madre della vittima ha collaborato attivamente con la giustizia: uno dei primi esempi del ruolo positivo delle donne, troppo spesso ignorato e dimenticato. E' nel suo rapporto, tra i più importanti documenti sulla mafia dell'epoca, che Sangiorgi racconta la vicenda di Emanuela Sansone.

La Giornata Nazionale della Legalità rappresenta un momento di riflessione sulle conseguenze delle azioni mafiose e sulla necessità di contrastare la criminalità organizzata, riveste un significato profondo e urgente nella lotta contro il crimine organizzato e la corruzione. 

È un momento cruciale per rinnovare l'impegno globale nel contrastare le reti criminali che minano lo stato di diritto, la democrazia e il benessere sociale. 

Questa giornata ci invita a riflettere sulla devastante influenza della mafia e sulla sua capacità di perpetrare violenza, ingiustizia e sfruttamento in molte comunità nel mondo. Attraverso l'educazione, la sensibilizzazione e la collaborazione tra istituzioni, società civile e cittadini, possiamo rafforzare le fondamenta della giustizia e della legalità, promuovendo una cultura di integrità e responsabilità. 

È essenziale che i governi adottino politiche efficaci e misure concrete per smantellare le organizzazioni criminali, proteggere le vittime e garantire che la legge sia applicata in modo equo e imparziale. In tal modo, possiamo onorare la memoria delle vittime della mafia e costruire un futuro in cui la giustizia e la dignità umana prevalgano sul crimine e sull'oppressione.

Emanuela Sansone
Emanuela Sansone

PROGRAMMA 21 MARZO

h. 8.30 Ritrovo e concentramento in piazza Esquilino

h. 9.00 Partenza del corteo

h. 10.30 Arrivo del corteo al Circo Massimo e a seguire saluti di Roberto Montà presidente di Avviso Pubblico

h. 10:45 Lettura dei nomi delle vittime delle mafie dal palco (oltre 1000 nomi)

h 11.45 Intervento conclusivo di Luigi Ciotti

Classi partecipanti: 2BE – 2BU – 2AU – 2DU

Accompagnati dai docenti: Elena Sciuga, Roberta Rombolà, Annamaria Imperatore e Marco Fapperdue.